Perché Luce Semantica
Nel tempo ho lavorato tra scrittura, formazione e comunicazione.
Luce Semantica nasce dall'incontro di questi percorsi e dal desiderio di riunirli in un unico spazio.
Ho scelto questo nome perché richiama ciò che accade in molti progetti: un'idea esiste già, ma non è ancora del tutto chiara.
Da dove parto
Lavoro con chi cerca un modo più chiaro e riconoscibile per esprimere la propria identità, senza perdere ciò che la rende unica.
Ascolto, faccio domande e lavoro insieme al cliente per capire cosa vale la pena portare in primo piano e cosa, invece, deve restare sullo sfondo.
Da lì costruisco parole, contenuti e immagini capaci di restituire un'identità senza forzarla dentro formule già pronte.
Collaboro come freelance e, quando il progetto lo richiede, all'interno di team e realtà strutturate. Posso spostarmi per brevi periodi quando è utile lavorare anche in presenza.
Non mi piace improvvisare. Mi piace costruire.
E poi ci sono le storie
Scrivo per lavoro e scrivo per raccontare storie. Sono due territori diversi, uniti dalla stessa attenzione per le parole.
Fuori dalla comunicazione professionale, c'è un'altra definizione in cui mi riconosco: Narrative Writer.
Su Substack pubblico a puntate Il teatro della menzogna, un romanzo ambientato tra l'Inghilterra vittoriana e la Germania d'inizio Novecento. Su Medium ne pubblico la versione inglese, The Theatre of Lies.
