Impronte Visive

Sistemi visivi, concept narrativi e applicazioni di brand


Impronte Visive raccoglie progetti di brand identity visiva in cui immagine, parola e spazio lavorano insieme per dare forma a un’idea e renderla riconoscibile.

Tazza in ceramica dal design minimale con linea grafica sinuosa, concept visivo sul tema del calore e della quiete.

Una tazza non scalda solo le mani.
Ritempra l’anima.

ideazione

2025

concept

La tazza è più di un oggetto: è un gesto. Accoglie mani diverse, scalda ore fredde, riporta a casa. È una piccola luce accesa nel mezzo di una giornata buia.


La tazza è sinuosa, accogliente, indispensabile.
Non è solo un oggetto: è il cuore di una casa.
Fuori piove, il vento batte sui vetri:
dentro, una tazza fumante sa colmare ogni vuoto.


Concept narrativo e visuale per una campagna dedicata ai piccoli rituali quotidiani. Da qui nasce una narrazione visiva che mette al centro la quiete, il rituale, il tempo che rallenta.



Narrazioni visive per ADV

Mani che stringono una tazza calda, immagine per micro-narrazione visiva su rituali quotidiani e calore.
Tazza fumante davanti a una finestra, concept visivo sul passaggio dal freddo alla quiete.
Donna che beve una bevanda calda, immagine narrativa per contenuti social e campagne adv.

Micro-narrazioni pensate per campagne social e contenuti ADV

Dietro ogni grande idea,
c’è sempre una tazza che ha saputo ispirarla.

Ogni progetto nasce da un piccolo rituale:
una tazza in mano e mille idee in testa.

La forma del calore



Un rituale semplice.

Un’immagine che parla prima delle parole.



Dove finisce il freddo inizia la quiete.

Tazza in ceramica con linea grafica sinuosa, progetto di brand identity visiva sul tema della quiete.

Un gesto, una pausa.

Quando il concept

diventa oggetto

Packaging


Una forma che custodisce un rituale.

Packaging concept minimal per progetto di brand identity visiva ispirato al rituale e al calore.



Una quiete che prende corpo

e trova il suo spazio.




Landing concept

Il rituale continua. Anche online.

Una landing pensata come estensione del gesto.
Immagine e parole accompagnano l’utente, senza fretta.


Mockup di landing page per progetto di brand identity visiva visualizzata su laptop.

Quando il tempo non basta

Un orologio non misura il tempo: lo custodisce.
Nel suo ticchettio regolare, ogni secondo diventa memoria
e ogni ora qualcosa che non torna mai uguale.

Uomo con la mano sul petto accanto ad un orologio nel taschino, metafora del tempo come cuore.


Una forma che custodisce ciò che non torna.

ideazione

2025

concept

Questo progetto nasce dall’osservazione del tempo come elemento narrativo, non misurabile ma vissuto.
L’orologio diventa un contenitore di memoria, tensione e perdita: una forma che custodisce ciò che non ritorna.
Il linguaggio visivo e testuale indaga il tempo come esperienza soggettiva, non come dato oggettivo.

Un orologio non segna solo il tempo: racconta attese, sogni, decisioni sospese tra un battito e l'altro. Ogni lancetta è una narrazione circolare che ritorna senza mai essere la stessa.

I suoi ritmi sono regolari, costanti. Il suo involucro è metallo ma dentro batte un secondo cuore: il nostro tempo che passa.



Un battito costante. Ascoltarlo è già prendersene cura.

Conta solo che abbiano vissuto

Oggetti che hanno portato una vita

Paio di scarpe nere abbandonate accanto a un bidone dei rifiuti in una strada urbana notturna.




Le scarpe non raccontano il viaggio.

Ne portano il peso.

Restano quando il passo si interrompe, quando il corpo si allontana,
quando la strada smette di chiedere altro.
Sono ciò che resta dopo il passaggio.

ideazione

2026

concept

Questo progetto nasce dall’osservazione degli oggetti come tracce di passaggio.
Un paio di scarpe abbandonate diventa segno di una vita attraversata, di un movimento che non si vede più ma che ha lasciato impronte.
Il linguaggio visivo e testuale indaga l’usura come memoria e l’assenza come forma di racconto.

Un paio di scarpe abbandonate.

Non importa quanta strada abbiano percorso, né dove siano arrivate.

Conta solo che abbiano vissuto.

Ogni piega, ogni graffio, ogni suola consumata è una traccia lasciata da qualcuno che è passato di lì.

Non sono oggetti dimenticati.
Sono impronte.

Scarpe usurate lasciate sul marciapiede in un contesto urbano, illuminazione notturna.

La soglia

Il tempo prima della scelta

Prima di ogni cambiamento, esiste un momento

che non ha ancora deciso.

Soglia tra luce e ombra in uno spazio vuoto, simbolo del tempo prima della decisione

La soglia non è il passaggio. È il punto in cui il corpo si ferma e la decisione non è ancora avvenuta. Non è andare avanti, non è tornare indietro. È restare un istante prima. La soglia custodisce il tempo dell’incertezza, quando scegliere fa paura e restare immobili sembra un errore. Ma non sempre fermarsi è una rinuncia.
A volte è l’unico modo per ascoltare.

ideazione

2026

concept

La soglia” è un progetto visivo e narrativo che indaga il momento che precede la scelta.
Non il cambiamento, ma la sua sospensione.
Non l’azione, ma l’istante in cui il corpo si ferma e la mente ascolta.
Impronte Visive nasce per dare forma a questi passaggi invisibili: luoghi interiori che non hanno ancora un nome, ma che determinano ogni trasformazione.


La Lampada


Un concept di comunicazione visiva che usa la luce
come strumento narrativo.

La lampada non illumina la casa.
Crea un luogo.

Lampada da interno con luce calda che definisce uno spazio domestico narrativo

ideazione

2026

concept

Una lampada non serve solo a illuminare, serve a definire uno spazio.
Quando viene accesa, la luce non si diffonde in modo neutro: delimita un’area, stabilisce un centro.
Dentro quel cono luminoso accade qualcosa, fuori il resto arretra, perde priorità, diventa sfondo.

La lampada non isola un oggetto, ma isola uno spazio abitabile: un luogo temporaneo in cui leggere, pensare, lavorare, sostare. Un’isola di attenzione all’interno dell’ambiente domestico.

In questo senso la lampada crea un confine sicuro. Non separa, protegge.
Offre una zona di certezza visiva e mentale, un punto fermo attorno al quale organizzare il resto.
La luce non riempie la casa. La sceglie.

Impronte Visive lavora su questi micro confini invisibili: non oggetti da guardare, ma spazi da abitare.


Narrazione visiva per ADV



Un concept ADV costruito attraverso luce, spazio e silenzio.

L’immagine statica traduce il concept in un messaggio pubblicitario essenziale, pensato per la comunicazione digitale.

Concept ADV con lampada e divano, luce calda direzionale e messaggio tipografico minimal.






Declinazione ADV in formato carousel

Il concept viene adattato a un formato carousel per social media, mantenendo coerenza visiva e progressione narrativa.

Concept visivo ADV con ambiente in penombra e luce minima
Accensione della lampada come transizione narrativa nello spazio visivo
Spazio domestico definito dalla luce della lampada in un concept ADV




Applicazione del concept
in contesto fisico

Applicazione del concept ADV in vetrina con luce calda e manifesto narrativo


Il concept viene tradotto in un ambiente fisico simulato,
mantenendo coerenza visiva e narrativa.

  • parliamone!

    +++

    parliamone!

    +++

    parliamone!

    +++

    parliamone!

    +++

    parliamone!

    +++

    parliamone!

    +++

    parliamone!

    +++

    parliamone!

    +++

    parliamone!

    +++

    parliamone!

    +++

    parliamone!

    +++

    parliamone!

    +++

    parliamone!

hai un'idea da far brillare?

Cerco sogni

da raccontare

Che sia un obiettivo chiaro o solo un’intuizione, qui trova spazio. Insieme trasformeremo il tuo messaggio in qualcosa

di visivamente unico e davvero tuo.

Scrittura, SEO e comunicazione strategica per brand, freelance e realtà
che vogliono trovare la propria direzione.